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martedì 7 giugno 2016

L'uomo profilattico e la prevenzione medica

Saranno forse le rutilanti res gestae del progresso imperante, sarà forse la coda lunga della stagnante crisi, o magari invece è solo il gioco del fato che si fa beffe dei mortali… fatto senza precedenti nel nostro geriatrico Paese, l’aspettativa di vita si abbassa. Il rapporto “Osservasalute 2015” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, oltre a fotografare il solito esercito di over 65, segnala infatti un’imprevista battuta d’arresto dopo anni di allungamento della speranza di vita media. Per gli uomini è scesa da 80,3 a 80,1 anni, mentre è passata da 85 a 84,7 per le più longeve donne (ovvio, ci sono sensibili differenze geografiche, ma soprattutto, informa la “terzietà” dell’Università, pesano sui dati i regionali sistemi sanitari, la mancanza di prevenzione e la scarsa adesione alla nuova coscrizione obbligatoria: la campagna di vaccinazione collettiva).
E qui iniziano però i primi cortocircuiti e le prime collisioni, almeno di logica spicciola, a cui ovvia-mente non dà alcuna risposta lo scientista rapporto di “Osservasalute 2015”.
La prima fulminea considerazione vale una pernacchia all’Inps.

mercoledì 27 aprile 2016

Le stime del Pil riviste al ribasso e l’autoreferenzialità della ragion pura

la credenza che il reale è razionale e che il sistema mantiene le promesse - riflette il nuovo conformismo che è un lato della razionalità tecnologica tradotta in comportamento sociale veicolo del potere repressivo dell'insieme
H. Marcuse

Ci risiamo, come ogni anno comincia il balletto dei numeri. Dopo le lusinghiere stima di crescita del Pil Italiano dell’1,6%, il Governo fa marcia indietro. Nel Def di quest’anno, infatti, vengono tagliate al ribasso quelle precedenti vaticinazioni: si retrocede ora al 1,2%.
E qualche giorno dopo ci pensa il FMI (Fondo Monetario Internazionale) a sopire definitivamente l’entusiasmo delle previsioni governative: anche il FMI rivede le stime di crescita all’1%.

giovedì 14 aprile 2016

Se le stime dell’Istat variano con gli anni bisestili…

Tra medioevo e rinascimento, scrive Huizinga, l’uomo trovava nella terra “lo schema con cui misurare la vita e il mondo”. Oggi, dopo gli “stupefacenti” progressi in ogni campo razionale, quella misura ci viene invece suggerita dal dato, dalla statistica, dall’Istat che di quei simulacri è l’indiscussa cattedrale. Lo sa bene, tra gli altri, anche il prestidigitatore Matteo Renzi che, dopo le poco lusinghiere previsioni sulla crescita del Pil nel 2015, può finalmente bullarsi sui social network dei risultati raggiunti.

lunedì 7 marzo 2016

I "draghi" sputafuoco della Bce

Se ne avranno probabilmente a male tutti i dogmatici liberisti acritici e gli studenti che affollano le università di eco-nomia per trovare una collocazione professionale, ma il determinismo che dovrebbe guidare la prevedibile (e perciò anche esatta!) scienza economica, non esiste. Credere ancora che l’economia risponda a leggi immutabili, statiche, benché indirizzate da un numero sempre crescente di variabili, insomma, da una logica irreprensibile di causa-effetto, non ha più alcun senso. In fondo l’ha velatamente affermato anche il governatore della BCE  Draghi durante una “lecture” alla Bundesbank di Francoforte: c’è una “cospirazione” delle “forze dell’economia globali” per tenere bassa l’inflazione.

venerdì 4 marzo 2016

Le onde gravitazionali tra Einstein e Aristotele

E’ in corso una grandissima rivoluzione nella fisica. Se quattro anni fa si strabuzzavano gli occhi di fronte all’incredibile bosone di Higgs, oggi si arriva all’autoerotismo con le onde gravitazionali. Ipotizzate nel 1915 da Einstein per puntellare la sua teoria della relatività generale, sono state finalmente trovate grazie all’importante aiuto di enormi tuboni lunghi qualche chilometro.

lunedì 8 febbraio 2016

Il Pil cresce e la disoccupazione cala: le mezze palle del Governo e della scienza

Non c’è bisogno di essere un pentastellato o un invidioso gufo per sbottare alle trionfalistiche dichiarazioni del “giovine” Governo democratico. Se aveva ragione quel nobile di Talleyrand, che del trasformismo fu primo esempio e maestro, quando diceva che: “in fondo la politica non è altro che un certo modo di agitare il popolo prima dell’uso”, allora sarà facile comprendere che per indignarsi di fronte alle res gestae di un Governo non eletto basta semplicemente non volersi fare prendere per il culo. E’ pur vero che, per parafrasare Weber, il politico è un uomo che vive di parole. E’ un parlatore di professione, seppur scadente, come richiedono i tempi moderni: oggi meglio twittare, concisamente e chiaramente, tanto per non obbligare il consapevole cittadino medio a dover pensare con la propria testa. E così, nella progressista democrazia del social-marketing e del “tanto per fare”, sembra si stia addirittura approfittando della beata sonnolenza del popolo a colpi di tweet e di Leopolde.

mercoledì 11 febbraio 2015

Newton, filosofia di un trovatore


E’ bizzarra la genesi dei miti. Un po’ come per la nascita degli dei e delle cosmogonie, e di ogni idolum in generale, essi sembrano generarsi dalla volontà di dare un senso alle mancanze, per colmare un bisogno impellente, quello di  giustificare anzitutto la propria pochezza. Il confronto coi miti, infatti, a differenza di quello cogli uomini e con la contingente realtà, non spaventa, in fondo ci fa semplicemente sentire meno piccoli di ciò che siamo. Anche il mito Newton, quello che, dopo Copernico, Keplero, ed il “nostro” Galilei, ha portato a maturazione il processo scientifico seicentesco, non sembra fare eccezione.
In realtà, volendo essere un tantino più disillusi e cinici, non è chiara nemmeno la portata del suo contributo “scientifico”, né tantomeno l’alone di rispetto e la sacralità che lo hanno accompagnato, sino a diventare, oggi, uno dei geni più luminosi della scienza imperante.

venerdì 2 gennaio 2015

Deduzione e induzione nella scienza medica: vaccinazioni e Fluad

Come ogni anno, da qualche tempo a questa parte, scoppia puntualmente il caso sulle vaccinazioni antinfluenzali. Questa volta sono due le tipologie di vaccini, il Fluad e l’Agrippal della Novartis, sospettati di aver provocato la morte di circa una ventina di persone (perlopiù anziani). Per fortuna, la nota tempestività con cui la medicina si serve della cura dei suoi pazienti, ha escluso la colpevolezza di quei prodotti, troppo frettolosamente incriminati per i decessi (o forse solo per compiacere gli enormi interessi delle lobby farmaceutiche, perché in fondo, per dirla con Franklin: “il tempo è denaro”).

giovedì 31 luglio 2014

Divagazioni su Nietzsche e "idee moderne": la logica

La logica


Ci sono menti schematiche, menti che ritengono più vero un complesso di pensieri, quando lo si può fare aderire a schemi o tavole di  categorie precedentemente tracciati (…) Ma il pregiudizio fondamentale è che l’ordine, la perspicuità, la sistematicità debbano inerire al vero essere delle cose, mentre il disordine, il caos, l’insondabilità deriverebbero solo da un mondo falso o incompletamente conosciuto.
F. W. Nietzsche

La logica, o il “ben dedurre” se si preferisce, sono gli scontati strumenti attraverso cui l’uomo, assoggettando l’esistente, ha conosciuto una progressiva liberazione dallo stato d’indigenza, materiale ed anche intellettivo, che lo ha accompagnato durante tutto l’ancien régime. La sua “potenza”, beninteso, una “potenza” che l’uomo stesso, interessatamente, ha voluto porre in tale procedimento intellettivo, risiede paradossalmente nella “superstizione” che attraverso il “metodo logico-razionale” si possa giungere ad una qualche assoluta finalità, ove ogni “fine” manifesta anzitutto un bisogno esistenziale che voleva essere colto: ancora una volta la volontà d’autoillusione nichilista che, presupponendo una “verità ultima”, pregiudica ogni “mezzo” per poter strumentalmente dare una “risposta” all’apparente precarietà della vita. Alla propria miseria esistenziale.  

martedì 24 giugno 2014

Il Pil: tra truffa, fuffa, e idiozia


Sul Pil in quanto indicatore, non solo del sedicente benessere a cui qualcuno vorrebbe ricondurlo, ma anche come termometro dogmatico sullo stato di salute delle economie, se ne sono dette di tutti i colori.
Eppure, i suoi tanti detrattori, spesso economisti correi di aver demandato al freddo ed asettico dato il compito di misurare i destini dell’umanità intera, non hanno mai voluto (per conservarsi nel proprio ruolo di economisti) vedere la demenziale astrazione economica per quello che è realmente: il tentativo di rinchiudere lo scindibile sotto la rassicurante protezione delle formule scientifiche, per rendere ogni cosa finalmente con-prensibile, univoca, fissa, controllabile, che non fa paura.

venerdì 23 maggio 2014

L'imbroglio dell'economia reale: debitori e creditori

Il nuovo uomo della provvidenza e Primo ministro Matteo Renzi, non sta fermo neanche un secondo. Pare si stia dando un gran da fare, tra le altre cose, pure a rassicurare i mercati e i commissari che non mancano di ricordargli, appena mette un piede fuori dal suolo patrio, che bisogna “tenere i conti in ordine”. Glielo ricorda apoditticamente, tra gli altri, pure il Commissario europeo Oli Rehn: “rispetti i patti dopo gli annunci”.

martedì 19 novembre 2013

La legge di stabilità... (del conte di Salina)


A volte sussulta dal vuoto una palpitante sensazione e ci si duole di non essere dei tecnici specializzati. Senza il loro background, infatti, si finisce inesorabilmente per non capirci una pippa di quel che accade nel mondo. Vale anche per il caso della legge di stabilità che sta guadagnando la ribalta in questi giorni, o molto più genericamente di tutte quelle fasulle “stabilità” poste a salvaguardia di ogni eteronomo status quo.

giovedì 14 novembre 2013

Logotomia, ovvero Homo more mercatus demonstrata



La società vive solo di illusioni.
P. Valéry

Il mercato sembra essere diventato oggi l’unico indiscutibile ed irrefutabile termometro dell’umanità. Trascinato dall’insistente intercalare dell’uomo suo distratto e grossolano artefice, ha finito poi per fondersi indissolubilmente con esso, mortalmente legatisi in un abbraccio ove ormai è indistinguibile l’artefice dall’artificio.

L'uomo di fede e i sonni pontefici


L’uomo di fede, il “credente” di ogni specie, è necessariamente un uomo dipendente (…) ogni specie di fede è, per se stessa, un’espressione di spersonalizzazione, di autoalienazione…
F. W. Nietzsche

Lo ammetto. Alcuni papi hanno esercitato sul sottoscritto, a mo’ di quella “fosforescenza del male” di baudelaireiana memoria, un fascino distratto.