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giovedì 31 luglio 2014

Divagazioni su Nietzsche e "idee moderne": la logica

La logica


Ci sono menti schematiche, menti che ritengono più vero un complesso di pensieri, quando lo si può fare aderire a schemi o tavole di  categorie precedentemente tracciati (…) Ma il pregiudizio fondamentale è che l’ordine, la perspicuità, la sistematicità debbano inerire al vero essere delle cose, mentre il disordine, il caos, l’insondabilità deriverebbero solo da un mondo falso o incompletamente conosciuto.
F. W. Nietzsche

La logica, o il “ben dedurre” se si preferisce, sono gli scontati strumenti attraverso cui l’uomo, assoggettando l’esistente, ha conosciuto una progressiva liberazione dallo stato d’indigenza, materiale ed anche intellettivo, che lo ha accompagnato durante tutto l’ancien régime. La sua “potenza”, beninteso, una “potenza” che l’uomo stesso, interessatamente, ha voluto porre in tale procedimento intellettivo, risiede paradossalmente nella “superstizione” che attraverso il “metodo logico-razionale” si possa giungere ad una qualche assoluta finalità, ove ogni “fine” manifesta anzitutto un bisogno esistenziale che voleva essere colto: ancora una volta la volontà d’autoillusione nichilista che, presupponendo una “verità ultima”, pregiudica ogni “mezzo” per poter strumentalmente dare una “risposta” all’apparente precarietà della vita. Alla propria miseria esistenziale.  

mercoledì 23 luglio 2014

Divagazioni su Nietzsche e “idee moderne”: un'introduzione

Un’introduzione

Ma solo l’uomo è a sé pesante da portare! E ciò perché trascina sulle spalle troppe cose estranee. Come il cammello, si inginocchia e si lascia ben caricare.
F. W. Nietzsche

Qualche volontà poco pugnace storcerà probabilmente il naso. Per costoro, d'altronde, la polemica sembra essere “buona” solo se è costruttiva. In realtà, come Eraclito sapeva più di un paio di millenni fa, essa è del tutto neutra. Il polemos infatti, a prescindere da qualsiasi necessità che voglia trovare dietro ad ogni parvenza un valore para-morale solo per trascendersi in umanità, è semplicemente “il padre di tutte le cose”, una sorta di àpeiron anassimadreo, un indefinito da cui tutto nasce.

venerdì 22 novembre 2013

La filosofia morale del cinico pirrone


Per l’uomo naufragato nell’esistenza, sempre più immerso nell’abisso delle ruzzolanti maree, in attesa continua di una nuova deriva, cosa potrebbe rappresentare la vita, quest’eco che rimbomba nel silenzio dello spazio vuoto che lo abita?
Da quando l’uomo ha calpestato la polvere di questo mondo, nella notte dei tempi, sembra abbia usato ogni briciolo di forza ed ogni goccia d’ingegno per distrarsi dalla vita a cui il suo “essere al mondo” lo richiamava insistentemente.

martedì 19 novembre 2013

La legge di stabilità... (del conte di Salina)


A volte sussulta dal vuoto una palpitante sensazione e ci si duole di non essere dei tecnici specializzati. Senza il loro background, infatti, si finisce inesorabilmente per non capirci una pippa di quel che accade nel mondo. Vale anche per il caso della legge di stabilità che sta guadagnando la ribalta in questi giorni, o molto più genericamente di tutte quelle fasulle “stabilità” poste a salvaguardia di ogni eteronomo status quo.