“Ciò che le masse pensano o non pensano incontra la
massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettuale proprio perché non hanno intelletto”
G. Orwell
L’uomo contemporaneo, stemperato dalla
liquidità insapore del postmoderno, sembra vivere una cosmica solitudine senza fine. Come l'individuo massificato dei tableaux parisiens che "non sa popolare la propria solitudine e non sa di essere solo nemmeno in mezzo alla folla", anche l'essere spettrale delle brume e delle caligini coeve non riesce a ritagliarsi uno spazio in cui alleggerirsi della propria fisiologica solitudine.