La modernità è
l’epoca in cui il mutamento si fa norma e tutto ciò che è solido si dissolve
nell’aria.
G. Simmel
La
metropoli non è una dimensione abitativa spersonalizzante, né una gelida città
senza confini. La metropoli è piuttosto
uno stato metafisico che ha assorbito lo spirito dell’uomo sino a renderlo
apolide: senza una patria esistenziale a cui riferirsi come abitante, è
ridotto a confondersi anonimamente nella vastità silenziosa di una sterminata folla di uomini e di prodotti.
Un po’come L’uomo
della folla narrato da Poe aspira a tutti i germi e ad ogni effluvio della vita per curiosità,
oggi persino quel desiderio di cosmopolitismo viene a mancare, stritolato da
una velocità che non permette nemmeno più di contemplare l’informe folla
spersonalizzata dalla vetrina di un café parigino.