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domenica 8 maggio 2016

Guerre di religione e Europa

Era l’ottobre del 732, quando tra Tours e Poitiers si fronteggiarono l’esercito arabo del governatore di Spagna,  Abd al-Rahman, e quello dei Franchi comandato dal maggiordomo di palazzo dei merovingi, Carlo Martello. All’epoca non c’era ancora la filastrocca, recitata oggi ai quattro venti da ogni improvvisata suorina occidentofila, delle guerre di religione. Se ne faceva, casomai, una questione di stretta praticità, di potere politico e militare. Abd al-Rahman venne sconfitto dai Franchi e ricacciato nei suoi domini iberici (al-Andalus).

martedì 15 aprile 2014

La politica del marketing e il popolo che l’ha in-sediata


Come un’ossessione che torna a ricordarti la tua patologia, come un rigurgito che trasale di tanto in tanto, quando vieni colto dalla compulsiva noluntas di accendere il televisore per occultare l’autocoscienza, Berlusconi ritorna a far capolino tra le cronache del Belpaese.
Niente da fare per la sua pletora di legali. Il tentativo di bloccare il passaggio in giudicato della pena accessoria all’interdizione per due anni dai pubblici uffici, a causa della condanna nel processo Mediaset, non viene accolto dalla Cassazione.

lunedì 27 gennaio 2014

Il potere Carlo Magno e lo “stato” di potere


Per lo stato è assolutamente necessario che nessuno abbia una volontà propria e, se qualcuno dimostra di averla, lo Stato deve escluderlo; se tutti dimostrassero di averla, essi abolirebbero lo Stato. (…) chi, per sussistere, deve contare sulla mancanza di volontà degli altri, è un prodotto mal fatto di questi altri.
M. Stirner

Lo Stato, come lascia sommariamente intravedere lo stesso termine, non è in fondo altro che l’ennesimo tentativo di rendere statico, fisso ed immutabile, ciò che appartiene invece ad una condizione di irriducibilità - in fieri-: la vita stessa nella sua selvaggia ed insopprimibile problematicità divenente di cui esso diventa così mortale nemico. L’asfissiante e pachidermica macchina tecnocratica statale, che pretende di entrare in ogni ambito privato per ordinare e legiferare pure nelle pieghe personali dell’intimità, quella che ha trovato la propria convinta rappresentazione in Hegel, legittimandosi poi grazie alla Rivoluzione francese, quella “salvifica” esportata sulla punta delle baionette dal rentier Napoleone.