Lo annunciava già Nietzsche nella sua
Genealogia della morale, l’”odio nato
dall’impotenza” si manifesta spesso in crudeltà ed efferatezza. I non
privilegiati, risentiti verso la ricchezza e la potenza delle classi apicali,
non sono infatti quasi mai animati da un ideale di giustizia o da alti principi morali,
ma semplicemente dal desiderio di partecipare al godimento di quei privilegi da
cui sono rimasti esclusi. Vorrebbero, insomma, sostituire quegli “ordini” sociali
per fare le stesse cose che nella loro condizione di sudditanza disprezzavano.
Magari assumendo, come spesso accade quando i “poveri” fanno qualche passo in
avanti verso il potere, un atteggiamento ancor più intransigente verso quelli
che sono rimasti indietro.
Visualizzazione post con etichetta RIvoluzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RIvoluzione. Mostra tutti i post
venerdì 1 aprile 2016
lunedì 27 gennaio 2014
Il potere Carlo Magno e lo “stato” di potere
Per lo stato
è assolutamente necessario che nessuno abbia una volontà propria e, se qualcuno
dimostra di averla, lo Stato deve escluderlo; se tutti dimostrassero di averla,
essi abolirebbero lo Stato. (…) chi, per sussistere, deve contare sulla
mancanza di volontà degli altri, è un prodotto mal fatto di questi altri.
M. Stirner
M. Stirner
Etichette:
ancien règime,
antimodernità,
antimoderno,
aristocrazia,
Carlo Magno,
cultura,
esistenza,
filosofia,
morale,
Nietzsche,
RIvoluzione,
Stato,
Stirner,
storia,
umanità
Iscriviti a:
Post (Atom)
Proudhon, contro l’Unità d’ItaliaSembra che ci sia tutto un popolo che fornica con la retorica e con la gamba ferita del padre della patria Garibaldi , ma forse, prosciuga...
|