CERCA NEL BLOG

Visualizzazione post con etichetta RIvoluzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RIvoluzione. Mostra tutti i post

venerdì 1 aprile 2016

La rivoluzione del popolo?

Lo annunciava già Nietzsche nella sua Genealogia della morale, l’”odio nato dall’impotenza” si manifesta spesso in crudeltà ed efferatezza. I non privilegiati, risentiti verso la ricchezza e la potenza delle classi apicali, non sono infatti quasi mai animati da un ideale di giustizia o da alti principi morali, ma semplicemente dal desiderio di partecipare al godimento di quei privilegi da cui sono rimasti esclusi. Vorrebbero, insomma, sostituire quegli “ordini” sociali per fare le stesse cose che nella loro condizione di sudditanza disprezzavano. Magari assumendo, come spesso accade quando i “poveri” fanno qualche passo in avanti verso il potere, un atteggiamento ancor più intransigente verso quelli che sono rimasti indietro.

lunedì 27 gennaio 2014

Il potere Carlo Magno e lo “stato” di potere


Per lo stato è assolutamente necessario che nessuno abbia una volontà propria e, se qualcuno dimostra di averla, lo Stato deve escluderlo; se tutti dimostrassero di averla, essi abolirebbero lo Stato. (…) chi, per sussistere, deve contare sulla mancanza di volontà degli altri, è un prodotto mal fatto di questi altri.
M. Stirner

Lo Stato, come lascia sommariamente intravedere lo stesso termine, non è in fondo altro che l’ennesimo tentativo di rendere statico, fisso ed immutabile, ciò che appartiene invece ad una condizione di irriducibilità - in fieri-: la vita stessa nella sua selvaggia ed insopprimibile problematicità divenente di cui esso diventa così mortale nemico. L’asfissiante e pachidermica macchina tecnocratica statale, che pretende di entrare in ogni ambito privato per ordinare e legiferare pure nelle pieghe personali dell’intimità, quella che ha trovato la propria convinta rappresentazione in Hegel, legittimandosi poi grazie alla Rivoluzione francese, quella “salvifica” esportata sulla punta delle baionette dal rentier Napoleone.