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lunedì 4 aprile 2016

Le metropoli e la vita dello spirito: da Simmel ai centri commerciali

La modernità è l’epoca in cui il mutamento si fa norma e tutto ciò che è solido si dissolve nell’aria.
G. Simmel

La metropoli non è una dimensione abitativa spersonalizzante, né una gelida città senza confini. La metropoli è piuttosto uno stato metafisico che ha assorbito lo spirito dell’uomo sino a renderlo apolide: senza una patria esistenziale a cui riferirsi come abitante, è ridotto a confondersi anonimamente nella vastità silenziosa di una sterminata folla di uomini e di prodotti.   
Un po’come L’uomo della folla narrato da Poe aspira a tutti i germi e ad ogni effluvio della vita per curiosità, oggi persino quel desiderio di cosmopolitismo viene a mancare, stritolato da una velocità che non permette nemmeno più di contemplare l’informe folla spersonalizzata dalla vetrina di un café parigino.

mercoledì 4 dicembre 2013

“Internient”: la filosofia del web e il nulla


Così abbiamo ognuno guardato con ansia il silenzio dell’altro.
R. M. Rilke

Conosco i pericoli e le contraddizioni a cui mi espone questo divertissement critico. Eppure talvolta vale anche la pena di fare una brutta figura, come un fanciullo vivace che non si cura delle ammonizioni dei grandi e continua stupidamente a bruciarsi pur avendo già conosciuto le qualità di quel fuoco ammaliante.