Per
l’uomo naufragato nell’esistenza, sempre più immerso nell’abisso delle ruzzolanti
maree, in attesa continua di una nuova deriva, cosa potrebbe rappresentare la
vita, quest’eco che rimbomba nel silenzio dello spazio vuoto che lo abita?
Da
quando l’uomo ha calpestato la polvere di questo mondo, nella notte dei tempi, sembra
abbia usato ogni briciolo di forza ed ogni goccia d’ingegno per distrarsi dalla
vita a cui il suo “essere al mondo” lo richiamava insistentemente.