CERCA NEL BLOG

Visualizzazione post con etichetta dati sulla crescita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dati sulla crescita. Mostra tutti i post

venerdì 16 settembre 2016

La battaglia ermeneutica dei dati

Il dato, essendo un participio passato, è sempre, irrimediabilmente, ex post. A posteriori per definizione scientifica, sembra aver acquisito persino l’autorevolezza per oleare di oggettività il posteriore di ogni buon credente.

mercoledì 14 settembre 2016

Economia e oroscopo

Oggi che la scuola sembra servire esclusivamente per trovare un’occupazione stabile e duratura, anche gli arrivisti siliconati made in Bocconi si sono messi al passo coi tempi. 
In realtà, abbracciando in pieno la logica della diversificazione, il neo-bocconiano può persino scegliere tra i grafici a torta e l’astrologia, tant'è vero che la carriera degli economisti e degli statisti di ogni risma, oggi, sembra felicemente convergere con quella di Paolo Fox.

mercoledì 27 aprile 2016

Le stime del Pil riviste al ribasso e l’autoreferenzialità della ragion pura

la credenza che il reale è razionale e che il sistema mantiene le promesse - riflette il nuovo conformismo che è un lato della razionalità tecnologica tradotta in comportamento sociale veicolo del potere repressivo dell'insieme
H. Marcuse

Ci risiamo, come ogni anno comincia il balletto dei numeri. Dopo le lusinghiere stima di crescita del Pil Italiano dell’1,6%, il Governo fa marcia indietro. Nel Def di quest’anno, infatti, vengono tagliate al ribasso quelle precedenti vaticinazioni: si retrocede ora al 1,2%.
E qualche giorno dopo ci pensa il FMI (Fondo Monetario Internazionale) a sopire definitivamente l’entusiasmo delle previsioni governative: anche il FMI rivede le stime di crescita all’1%.

giovedì 14 aprile 2016

Se le stime dell’Istat variano con gli anni bisestili…

Tra medioevo e rinascimento, scrive Huizinga, l’uomo trovava nella terra “lo schema con cui misurare la vita e il mondo”. Oggi, dopo gli “stupefacenti” progressi in ogni campo razionale, quella misura ci viene invece suggerita dal dato, dalla statistica, dall’Istat che di quei simulacri è l’indiscussa cattedrale. Lo sa bene, tra gli altri, anche il prestidigitatore Matteo Renzi che, dopo le poco lusinghiere previsioni sulla crescita del Pil nel 2015, può finalmente bullarsi sui social network dei risultati raggiunti.