E’ in corso una grandissima rivoluzione
nella fisica. Se quattro anni fa si strabuzzavano gli occhi di fronte
all’incredibile bosone di Higgs, oggi si arriva all’autoerotismo con le onde
gravitazionali. Ipotizzate nel 1915 da Einstein per puntellare la sua teoria
della relatività generale, sono state finalmente trovate grazie all’importante
aiuto di enormi tuboni lunghi qualche chilometro.
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venerdì 4 marzo 2016
martedì 5 gennaio 2016
La democrazia dei cittadini social: écrasez l’infâme
ciò che è comune ha sempre avuto
poco valore.
F. W. Nietzsche
Non se ne può davvero più! “I politici
hanno rovinato l’Italia e anche la mia storia coniugale”, “sono strapagati,
viziati e privilegiati, collusi e corrotti”, grumi ed incrostazioni che si sono
aggrappate sempre più al potere creando consorterie difficilmente estirpabili
(eppure, fino a qualche tempo fa, quello stesso cittadino incollerito che oggi
vomita bile, non senza ragioni peraltro, sarebbe probabilmente stato in prima
fila a stendere il tappeto rosso per gli onorevoli della DC o del PCI, quando, per
ottenere consensi ed ingrassare nuove clientele, facevano qualche scampagnata
fuori palazzo. Chissà se l’odierna malpolitica risulterebbe digeribile dalla
contemporanea plebs frumentaria se
questa ottenesse, come spesso accadeva all’epoca, qualcosa in cambio… dal panem et circenses di Giovenale all’i-pad
e circo-nvenzione del Governo trendy… il passo è breve).
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venerdì 14 agosto 2015
Nietzsche, nichilismo e trottole
Era il 1876, quando Nietzsche annunciava
senza troppi fronzoli ne La gaia scienza
la “morte di Dio”. Da quel lontano
XIX secolo non ci siamo accontentati di ammazzare esclusivamente la sfera
metafisica, ci siamo fatti prendere la mano freddando via via, “progressivamente”,
anche ogni valore condiviso, sia morale che culturale. E’ vero, l’idea di
Nietzsche e del suo nichilismo attivo,
l’atteggiamento nato da quella terribile e disillusoria “verità” ("tutto è caos"), era lungi
dall’essere una sbadata dichiarazione di disimpegno, un facile ”affrancamento”
da quei vincoli che fungevano da cardini esistenziali, rassicuranti “stelle
polari” a cui volgere lo sguardo per trovare un fine e un senso all’esistenza:
era al contrario un’amara presa di coscienza, una volitiva accettazione delle
“regole del gioco”, un sì alla vita
incondizionato, l’opportunità di sostituire quegli dei ormai logori e
mortificanti con sé stessi, senza tuttavia mai liberarsi della vita: “se non facciamo della morte di Dio una
grande rinuncia e una perpetua vittoria su noi stessi, dovremo pagare questa
perdita”.
lunedì 13 luglio 2015
Se neanche chi appartiene ai partiti gli destina il 2 per mille...
Con l’aria che tira non stupisce affatto
che solo in 16.518 abbiano destinato il proprio 2 per mille al finanziamento
dei partiti politici (circa 20 Euro a contribuente). Se si possiede qualche trasporto verso l'algido ed oggettivo dato e la curiosità necessaria per tradurlo in realtà, si può addirittura scoprire che il numero dei
contribuenti è di molto inferiore all’ammontare complessivo degli amministratori
pubblici italiani (le cifre fanno, come molti sanno, rabbrividire ogni
democrazia moderna: circa mille tra Deputati e Senatori, più di mille Consiglieri
regionali, più di 8.000 Sindaci, rispettivamente 120.000 e 35.000 Consiglieri e
Assessori comunali, più di 3.000 Consiglieri provinciali).
Le possibilità di
questo “stiticismo” benefico potrebbero essere sostanzialmente due. O siamo di
fronte ad una moltitudine di amministratori ingrati che, eletti nelle file di un
partito, poi non gli assegnano manco il 2 per mille. Oppure molti tra di loro
sono nullatenenti e non hanno un 2 per mille da indirizzare a chicchessia. E
così il totale degli “oboli” giunti dal fisco (circa 350.000 Euro) non
valgono nemmeno una “colazione elettorale” di Renzie… ca va sans dire...
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martedì 30 giugno 2015
Democrazia express: il caso Grecia
Nella ricerca di un potere giusto per la sua kallipolis, Platone critica sia il sistema di potere democratico,
sia quello oligarchico. La democrazia, diceva ne La Repubblica, si riferisce ad un governo d’incompetenti e inabili,
di masse intellettualmente minorenni che avrebbero bisogno di una guida che
dica loro cosa fare per sgravarle così da tutte quelle responsabilità che non
vogliono assumere individualmente. Più che una critica tout court, l’immagine disegnata da Platone in tempi non sospetti, sembra invece una profezia.
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martedì 12 maggio 2015
Il suddito e il contribuente
Sembra che lo Stato non miri più
esclusivamente a creare cittadini sui quali poi avanzare le proprie pretese di
Stato, nel tentativo di dare così un senso alla propria autorevolezza
istituzionale e alla propria legittimità. Egli non intende più rinvigorire la
sua autorità, anzi, quando può, d’accordo con la moda volgare
dell’antipolitica incalzante, tende addirittura a screditarsi, rottamando la
propria stessa liceità istituzionale.
giovedì 30 aprile 2015
Se lo fa lo Stato è un diritto
La Corte dei diritti umani europea, con
un poco rassicurante ritardo, ha stabilito che il blitz delle “forze
dell’ordine” alla scuola Diaz nel 2001 “deve essere qualificato come tortura”.
L’Europa, seppur quella dei tecnocrati al di sopra di ogni vincolo popolare,
condanna quindi l'Italia, ma non lo fa esclusivamente per quell’episodio
specifico.
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martedì 21 aprile 2015
Nuove regole per andare in pensione: vivere male per morire peggio
L’età pensionabile, dopo l’ormai celebre
riforma Fornero, si alza di nuovo. Sale di poco, giusto 4 mesi, grazie
all’adeguamento dei requisiti previdenziali all’aspettativa media di vita
introdotto da una legge del 2010 che avrà cadenza triennale (Governo Berlusconi).
Nel buio periodo medievale, ovviamente, non c’erano assicurazioni, né tantomeno
quelle pensioni oggi tanto “care” alle sempre più smunte casse dell’INPS.
martedì 7 aprile 2015
Se il Pil va a puttane
Ogni
politico, quando le cose vano bene, sente la viscerale urgenza di metterci la
faccia per lottizzare uno scampolo di merito, nella convinzione di ottenere così pure un successo personale da spendere sul palcoscenico di quel che è diventato oggi il più grande veicolo di "democrazia": i media. Anche il nuovo rampollo dell’Italia che cambia verso, scortato dalla solita
ridda di economisti di grido, sembra prestarsi allegramente a questa liturgia. E’ tutto un giubilo di
dati, di conti, il falò delle astrazioni della physis.
Dopo più di
tre anni, nel primo trimestre del 2014, stima l'Istat nella Nota mensile
sull'andamento dell'economia italiana, il Pil tornerà a crescere nella
grandezza record di 0,1%. Questo perché, prestando sempre ascolto ai realisti
dell’astrazione numerica: “i segnali positivi si rafforzano”.
domenica 21 dicembre 2014
L'eroina Cristoforetti e il senso del pudore
Un uomo senza qualità è fatto di
qualità senza l'uomo.
R. Musil
R. Musil
L’entusiasmo non è un argomento, né un
contenuto, soprattutto se finisce per colmare lacune per cui non si è
voluto, attivamente, fare niente. Poco prima delle 4, dopo circa sei ore di
viaggio, la Soyuz con a bordo Samantha Cristoforetti, pilota dell’aeronautica
militare e astronauta italiana dell’Agenzia spaziale europea (Esa), seguita dai
due colleghi, il russo Anton Shkaplerov e l’americano Terry W. Virts, sale a
bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
lunedì 15 dicembre 2014
La sinistra dei sinistri
Non è affatto facile riuscire a
contenere ciò che vorrebbe essere contenitore. Non è nemmeno impresa semplice tentare
di definire, tra camaleontismi e opportunismi, la storia della politica di
sinistra (ammesso che ve ne sia una).
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domenica 16 novembre 2014
Carige, l’altra Mps e il Banco di San Giorgio
Gli stress test valutativi condotti
dalla "neutrale" BCE bocciano Banca Carige e Mps. Carige, nella
fattispecie, mostrerebbe una carenza di capitale valutata in 814 milioni di Euro. Non
sono chiari, per essere sommessi, i criteri di queste indagini imposte dall’Europa,
dato che, almeno nelle simulazioni condotte dagli specialisti, la previsione
dei conti sull’esercizio di bilancio 2013 avevano permesso a Carige di
raggiunge la soglia minima di "promozione" prevista dall’indice Core
Tier 1 (“valore composto dal capitale azionario e riserve di bilancio
provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte”).
giovedì 9 ottobre 2014
Tra default e ancien régime
L’Argentina, nell’ovattato silenzio dei
media più ortodossi, è fallita di nuovo. La Corte Suprema americana,
convalidando la sentenza emessa più di un anno fa da un giudice dello Stato di
New York, ha decretato la vittoria legale dei fondi spazzatura sulla richiesta
argentina di ristrutturazione del debito. Eppure, come spesso accade nelle
questioni economiche, aritmetico-quantitative, infinite, pare che la vicenda sul
default argentino non abbia ancora toccato il fondo.
martedì 30 settembre 2014
La società individualista e il team working
Il
progresso della collettività è in definitiva un regresso per il singolo.
R. Musil
R. Musil
Chi non riesce a
trasmettere un senso “proprio” a ciò che fa non desidera altro che trovare una giustificazione
che appaghi questa sua insensatezza. E la trova spesso, senza fare nemmeno lo
sforzo di cercarla, nelle illusioni collettive. Le sole che gli permettano di
obliare nella chiassosa comunità di “noi” il vuoto determinato dall’”io”
mancante (parimenti a quel che avviene razionalmente per il punto nella
geometria: egli è l’ente geometrico più elementare, costituente ogni altro ente
esteso, superiore, spazio privo di estensione. Solo dall’addizione con altri punti
adiacenti può quindi darsi una forma consistente, sorreggendosi ad altri non
esseri suoi pari. La somma d’infiniti individui zero costituisce quest’uomo
inconsistente. Egli riesce ad essere, ad avere una forma, solo quando è in
gruppo).
venerdì 26 settembre 2014
Il "pochet" challenge nella moralità umana
L’uomo narciso del “mi piace” coatto
sembra, a differenza della mole di giudizi distribuiti a destra e a manca con
robotica meccanicità, avere una profonda disistima di sé stesso. E’ il regno
virtuale che disprezza ogni con-tatto umano, quello di cui si nutre anche l’ultima
trovata: l’ice bucket challenge.
Quello in cui il bisogno di appartenere ad una mission superiore, che sostanzi la pochezza in moda compiacente,
sembra scavalcare persino l’essenzialità del contenuto.
martedì 15 luglio 2014
La tragedia di Zico e Socrates, e il 7 a 1 al Brasile
Per i
brasiliani il calcio è qualcosa in più di un semplice sport. Non è nemmeno uno
spettacolo da guardarsi a cuor leggero, giusto per passare un po’ di tempo, e
non è forse neanche, almeno tra i non addetti ai lavori, ciò che è diventato
per gli occidentali: un’industria prostratasi al dio denaro, un business.
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venerdì 30 maggio 2014
Se le diseguaglianze erano meno profonde nel Medioevo
E’ curioso trovarsi a fare i conti con la dimostrazione dell’insuccesso delle più nobili tra le idee moderne. E lo è ancor di più perché, accadendo in un’epoca in cui siamo passivamente bombardati da un'infinità indigeribile di input – dai social network ai media convenzionali-, non ha sortito uno stupore pari alla portata della sua testimonianza. Ripresa da ogni latore d’informazione, la notizia che, in Italia, i dieci più ricchi posseggano un patrimonio equivalente a circa 500 mila famiglie, paradossalmente non ha fatto notizia. I dati forniti dal Censis appaiono sconcertanti, se non addirittura drammatici: i dieci italiani più ricchi possono disporre di un patrimonio di circa 75 miliardi di euro, pari a quello di quasi 500 mila famiglie di operai messe insieme (nel mondo le disuguaglianze raggiungono persino picchi imbarazzanti!).
venerdì 16 maggio 2014
Razze, razzismo e differenze
La
prefazione de L’anticristo nietzscheano, di fronte all’umanizzazione part-time,
facilona, costretta, buona se conviene, portata in trionfo dalla risma d'entusiasti “bananicoli”,
pare persino indulgente. Beninteso, qui non si tratta di giustificare
l’ingiustificabile, né tantomeno di schierarsi, quantunque allusivamente, a
favore delle becere espressioni razziste che qualificano le persone in un conato
di stupida appartenenza. Qualche merito, sia pur per difetto e talvolta
distorto, ce l’ha pure il culto della ragione.
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Assolutismo di Stato e totalitarismo democratico
Si chiama Stato il più gelido di
tutti i gelidi mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli
striscia fuori di bocca: “Io, lo Stato, sono il popolo
F. W. Nietzsche
F. W. Nietzsche
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mercoledì 23 aprile 2014
L'indipendentismo veneto e la fine della storia di Fukuyama
L’uomo, misura della storia, sua unica misura.
L. Febvre
Le accuse di a-storicismo e di anacronismo sollevavate da una pletora di suorine progressiste agli irredentisti veneti suonano quasi come un complimento. Il saggio di Francis Fukuyama intitolato The end of history, pubblicato nel 1992, mette il capello sulla questione, tanto da essere diventato ormai l’imprescindibile “bibbia” simil-storicista per tutti coloro che vogliano applicare alla storia le proprie particolari esigenze (benché taluni di loro non sappiano nemmeno della sua esistenza, ma è il loro progresso indottrinato che prevede l’ignoranza quale dominus per poter occupare una posizione di militanza).
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