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giovedì 13 ottobre 2016

Il debito mondiale è pari al 225% del Pil: marziani pronti ad acquistare titoli di Stato e ad abbassare i tassi

E’ la bellezza della scienza dell’eco. A lei tutto sembra essere concesso: trasformare l’acqua in vino; l’oroscopo giornaliero in oracolo di Delfi; una Tv a Led in comode rate; interessi passivi in sigle a piè di pagina; il debito in crescita e la ricchezza in debito.

domenica 16 novembre 2014

Carige, l’altra Mps e il Banco di San Giorgio


Gli stress test valutativi condotti dalla "neutrale" BCE bocciano Banca Carige e Mps. Carige, nella fattispecie, mostrerebbe una carenza di capitale valutata in 814 milioni di Euro. Non sono chiari, per essere sommessi, i criteri di queste indagini imposte dall’Europa, dato che, almeno nelle simulazioni condotte dagli specialisti, la previsione dei conti sull’esercizio di bilancio 2013 avevano permesso a Carige di raggiunge la soglia minima di "promozione" prevista dall’indice Core Tier 1 (“valore composto dal capitale azionario e riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte”).

mercoledì 12 febbraio 2014

Debito e ricchezza dell'Italia e della Germania


C’è chi vorrebbe sottoporre l’Italia alle stucchevoli tradizioni americaniote dell’inno a colazione e degli svolazzamenti di bandiere, altri ammirano invece l’unità di spirito del popolo francese, corroborata, dicono alcuni, anche dalle ambigue vicende della Rivoluzione (dimenticandosi la Bretagna, la Vandea e la Corsica) o il senso, quasi morale, dell’onestà e del doverismo teutonici.
In tal senso però, ha probabilmente ragione Philippe Daverio quando ammette che gl’italiani sono il popolo del melodramma. Surreali ed inverosimili come le pellicole di Fellini, ma al contempo così desiderosi di trovare una parte netta, una macchietta manichea su cui posare la propria sfuggevole contraddittorietà per darle infine un senso, o un nobile valore condiviso su cui far riposare la propria fisiologica individualità: quella tanto vituperata che ha però il merito di trascendere ogni qualsivoglia artificiale senso civico, per ricondurre ogni “buona socialità” alla propria coscienza (gli unici che travestono il roussoiano amor sui in amor proprio, mentre altri popoli preferiscono il contrario).