Dai soliti fascistini e festoni che, a discapito di ogni italianità,
amano sino al crepacuore il forte Stato nazionale, ai maggiordomi della
convenienza, è tutta una cagnara appassionata di ululati alla luna e lamenti. L’indignazione
per quei cattivoni democratici che non sembrano aver ancora dimenticato la dottrina Monroe è corale e trasversale:
il mondo è il parco giochi statunitense, i paesi amici sono colonie estive per
i capricci imperiali e le incursioni diplomatiche di lor signori, ché i sudditi
minorenni abbisognano ancora della mano protettiva di una guida autorevole.
Apriti cielo! Dopo l’infelice endorsement di Obama sulla Brexit, anche l’Ambasciatore degli Stati Uniti
in Italia, Phillips, sente l’urgenza
d’intervenire a gamba tesa sulla politica di uno Stato sovrano.