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venerdì 1 luglio 2016

Avvertenza, articoli et similia

Il Regno Unito, bestemmia par excellance per i tromboni dell’orgiastico “tutti insieme è meglio”, non è mai stato in Europa. Gl’inglesi sono diversi. Una diversità che non va rintracciata esclusivamente nelle snobistiche difformità degli usi e dei costumi, ma che affonda le sue ragioni nella Storia e nella Cultura di un'Isola divenuta Impero

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martedì 28 giugno 2016

Grecia outlet: svendita totale per liquidazione e rinnovo Troika

“Timeo Danaos et dona ferentes” (temo i Greci e i doni che portano). Con queste parole il perspicace Laocoonte consigliava ai dardani di lasciare il cavallo fuori dalle mura di Troia. Ora che l’ethos virgiliano è stato rimpiazzato dalla teologia economica favorita da quel verminaio di sciacalli adulanti l’ortodossia del capitale, sono invece i greci a dover temere i “cavalli di Troika”, e con loro anche i nuovi imparruccati e i cortigiani delle tecnocrazie economiche.

lunedì 20 giugno 2016

Monti, tra democrazia e demos-copia

Ci si può imbottire di massicce dosi di Valium e di Tavor per tentare, soporiferamente, di parare i prevedibili colpi dell’isteria e del raptus incalzante, tuttavia, per porsi nei confronti delle sparate di Mario Monti servirebbe in seconda battuta un appuntamento mistico da un buon frate confessore.
Anche stavolta, il “rettorico” ex Premier, osservando con la classica arguzia che contraddistingue l’empirismo del bocconiano disincantato, spara a zero contro la nuova piaga d’Egitto, la ferale Brexit: “non sono d’accordo con chi dice che questo referendum è una splendida forma di espressione democratica”.

mercoledì 15 giugno 2016

Tusk, Spengler e il tramonto dell'occidente

Il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dimostra di non avere le idee chiare, ma ciononostante pontifica con la strabica protervia di un maggiordomo dell’inedia civile. Tusk non si limita a fare il Ministro del Terrore e a spargere, come semi di piante infestanti, minacce ed intimidazioni a destra e a manca. In palese disaccordo col proprio ruolo di garante istituzionale e persino coi propri studi di storico, il prussiano Tusk finisce inesorabilmente anche per farci la solita figura barbina. Opportunamente sollecitato ad esporsi sullo spauracchio che fa tremare la tecnocrazia degli imparruccati euro-fideisti, perde nuovamente la più classica occasione per tacere: “da storico temo che una Brexit possa condurre non solo alla distruzione dell'Ue, ma anche della civiltà occidentale”.

mercoledì 11 maggio 2016

Crolla la produzione nel Paese del sub-cesso europeo

E proprio mentre Padoan si sbrodola tessendo le lodi dei successi ottenuti nella nuova Grecia curata e rinsavita, la produzione dell’Ellade crolla nella misura del 4% nel mese di marzo. E non c’è da stupirsene. Non servono, infatti, fini economisti e ragionieri di alto bordo per risolvere un banale sillogismo.
Serve esclusivamente il buonsenso, quello che a certi econo-mostri imparruccati sembra mancare.

mercoledì 24 febbraio 2016

L'Europa è un'accozzaglia di mercati instabili

La legge di stabilità del Governo italiano è passata in maniera “condizionata” l’esame della “rigorosa” Commissione Europea. L’ok definitivo alle leggi di bilancio 2016 di Italia, Spagna, Austria e Lituania, viene così rimandato alla prossima primavera: come per uno studente poco ligio ai propri doveri, l’ammissibilità alla flessibilità richiesta dall’Italia su investimenti e riforme viene rimandata di qualche mese perché i professori dell’Ue vogliono vederci chiaro sulle potenzialità dell’esaminato.
Da Bruxelles arriva quindi una promozione parziale, perché da quelle parti credono che l’Italia rischi pericolosamente di non rispettare il tetto di deficit previsto, con la conseguente incognita di non raggiungere l’autentico valore morale che presuppone l’Europa unita: il “pareggio di bilancio” (ormai si sa, per apostrofarla con de Benoist “l'Europa e la politica ancelle della finanza”).