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venerdì 1 luglio 2016

Avvertenza, articoli et similia

Il Regno Unito, bestemmia par excellance per i tromboni dell’orgiastico “tutti insieme è meglio”, non è mai stato in Europa. Gl’inglesi sono diversi. Una diversità che non va rintracciata esclusivamente nelle snobistiche difformità degli usi e dei costumi, ma che affonda le sue ragioni nella Storia e nella Cultura di un'Isola divenuta Impero

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lunedì 20 giugno 2016

Monti, tra democrazia e demos-copia

Ci si può imbottire di massicce dosi di Valium e di Tavor per tentare, soporiferamente, di parare i prevedibili colpi dell’isteria e del raptus incalzante, tuttavia, per porsi nei confronti delle sparate di Mario Monti servirebbe in seconda battuta un appuntamento mistico da un buon frate confessore.
Anche stavolta, il “rettorico” ex Premier, osservando con la classica arguzia che contraddistingue l’empirismo del bocconiano disincantato, spara a zero contro la nuova piaga d’Egitto, la ferale Brexit: “non sono d’accordo con chi dice che questo referendum è una splendida forma di espressione democratica”.

mercoledì 15 giugno 2016

Tusk, Spengler e il tramonto dell'occidente

Il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dimostra di non avere le idee chiare, ma ciononostante pontifica con la strabica protervia di un maggiordomo dell’inedia civile. Tusk non si limita a fare il Ministro del Terrore e a spargere, come semi di piante infestanti, minacce ed intimidazioni a destra e a manca. In palese disaccordo col proprio ruolo di garante istituzionale e persino coi propri studi di storico, il prussiano Tusk finisce inesorabilmente anche per farci la solita figura barbina. Opportunamente sollecitato ad esporsi sullo spauracchio che fa tremare la tecnocrazia degli imparruccati euro-fideisti, perde nuovamente la più classica occasione per tacere: “da storico temo che una Brexit possa condurre non solo alla distruzione dell'Ue, ma anche della civiltà occidentale”.