Barba accuratamente incolta, ricciolo
sbarazzino ed occhiali d’ordinanza. L’ex viceministro del Lavoro e delle
Politiche Sociali del faustiano Governo Monti, nonché Professore Ordinario di
Diritto del Lavoro, nonché figlio d’arte, dopo l’oblio a cui le sue res gestae lo hanno costretto, torna a
sciorinare ricette “pedagogiche” per ottimizzare il pedigree dei giovani che vogliono rimboccarsi le
maniche per gettare il loro in-der-Welt-sein.
Troppo buonismo e permissivismo nelle
aule scolastiche – sottintende Michel
Martone -, bisogna preparare i bambini alla competizione
internazionale.