L’etica borghese del risparmio si sta
piano piano sgretolando, svuotatasi delle proprie solenni significazioni è finita per trasvalutarsi
sempre più in un disvalore da avversare.
A dirla tutta, come peraltro spesso
accade nelle cose che attengono alla morale, essa muta di segno perché non è
più tale da servire l’uomo e, perdendo quindi la propria utilità, si è trasformata in una zavorra da cui velocemente liberarsi, insostenibile peso per quel
“virtuoso” meccanismo di crescita a cui l’uomo ha voluto placidamente
assoggettarsi: la “saggezza economica”.