Non c’è bisogno di scomodare le
categorie della ragion pratica kantiana, per tentare di biascicare qualche
sedicente fenomeno estetico canottierato.
Anche quest’anno, puntuale come le code
ferragostane, gli spiaggiati e i mondofili infraditati delle apericene, hanno consacrato il loro
inno trionfale. Si scrive trionfale ma si legge automatizzato sfregolamento da
tonnara, eccitata sardineria salmastra,
sculettamento di cellule, celluloide, cellulitico, pappa uniforme, la giusta colonna sonora per le
spensierate serate estive dei laboratores
in cerca di facili distrazioni.