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lunedì 19 gennaio 2015

La crisi edilizia e quella del portafoglio


Secondo lo studio rilasciato da Bankitalia alla Camera durante l’audizione sul decreto legge  “sblocca Italia”, il crollo del settore edilizio ha accumulato una perdita prossima al 30% tra il primo trimestre del 2008 e il secondo del 2014, contribuendo per 1,5 punti percentuali al calo del Pil (gli ultimi dati parlano di un calo del 7,9% su base annua rispetto al 2013). Visto il calo del prodotto interno lordo, dovremmo forse guardare con preoccupazione ai dati rilevati, eppure, trovo, c’è persino da rallegrarsene.

domenica 16 novembre 2014

Carige, l’altra Mps e il Banco di San Giorgio


Gli stress test valutativi condotti dalla "neutrale" BCE bocciano Banca Carige e Mps. Carige, nella fattispecie, mostrerebbe una carenza di capitale valutata in 814 milioni di Euro. Non sono chiari, per essere sommessi, i criteri di queste indagini imposte dall’Europa, dato che, almeno nelle simulazioni condotte dagli specialisti, la previsione dei conti sull’esercizio di bilancio 2013 avevano permesso a Carige di raggiunge la soglia minima di "promozione" prevista dall’indice Core Tier 1 (“valore composto dal capitale azionario e riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte”).

giovedì 9 ottobre 2014

Tra default e ancien régime

L’Argentina, nell’ovattato silenzio dei media più ortodossi, è fallita di nuovo. La Corte Suprema americana, convalidando la sentenza emessa più di un anno fa da un giudice dello Stato di New York, ha decretato la vittoria legale dei fondi spazzatura sulla richiesta argentina di ristrutturazione del debito. Eppure, come spesso accade nelle questioni economiche, aritmetico-quantitative, infinite, pare che la vicenda sul default argentino non abbia ancora toccato il fondo.

venerdì 26 settembre 2014

Il "pochet" challenge nella moralità umana


L’uomo narciso del “mi piace” coatto sembra, a differenza della mole di giudizi distribuiti a destra e a manca con robotica meccanicità, avere una profonda disistima di sé stesso. E’ il regno virtuale che disprezza ogni con-tatto umano, quello di cui si nutre anche l’ultima trovata: l’ice bucket challenge. Quello in cui il bisogno di appartenere ad una mission superiore, che sostanzi la pochezza in moda compiacente, sembra scavalcare persino l’essenzialità del contenuto.