Il mondo sembra essere in preda ad una
nevrosi collettiva. Dai tecnocrati
dietro le quinte che tutto governano, fino ai più modesti bar di
provincia, pare che gli uomini abbiano totalmente perso la bussola. In questa
dimensione parallela in cui il caos si riprende la giusta rivincita sulla logica deterministica, gl’individui, schizofrenici simulacri in balia degli eventi,
non sanno più nemmeno mettere d’accordo loro stessi quando vengono chiamati a
dare un giudizio sul rapporto che mantengono col mondo.
E così, superficialmente, posti di
fronte al più grande cambiamento degli ultimi decenni, non riescono neanche a
capire se la globalizzazione sia
effettivamente un bene, come le suorine liberiste hanno sempre spiegato loro, o
se sia invece una piaga biblica.