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martedì 25 febbraio 2014

I “democratici” hanno il popolo che si meritano…


Già da un pezzo, da quando non usiamo più vendere i voti, il popolo non si preoccupa più di nulla (...) ora se ne infischia e due cose soltanto desidera ansiosamente: pane e giochi.
Giovenale

Persiste ancora nel “democratico” tout court una “catoniana” convinzione. Un pregiudizio che non viene manifestato smaccatamente, ma che tuttavia sotto sotto, allusivamente ma nemmeno troppo, fa ormai parte del suo corredo antropologico. Da dove attinga tale convinzione non è dato di sapere. Loro si credono migliori della controparte elettorale a priori.
A furia di rappresentarla caricaturalmente, screditandola con presunzione - almeno fino a quando quella “cortesia” non si strozza in gola, ricacciata nello stomaco dalle disfatte elettorali -, hanno ottenuto un risultato opposto all'intenzione. L’elettore “berlusconiano” per costoro è un cittadino di serie B, sempre “a traino” del proprio “pastore”, servile e zelante: una rappresentazione un po’ sbiadita di quel “popolo bue” che ricompare come un’eco dal medioevo.