La
tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza
dominante.
J.
S. Mill
Gli Stati Uniti sono un paese bizzarro,
talmente strampalato che qualsiasi tentativo d’interpretarne l’indole profonda
potrebbe persino risultare stucchevole. Nascono grazie all’eterogenea e
costante immigrazione europea, quella fatta da uomini che spesso in Europa non
trovavano più spazio per esercitare la propria ambigua idea di “libertà”: puritani,
evangelisti, presbiteriani, quaccheri, mormoni, battisti e calvinisti. Questi
nuovi pylgrim, costretti a fuggire
dalle terre natie proprio in virtù di quell’incompatibilità d’ideali e
pratiche, perlopiù religiose, portarono sulla nuova Terra Promessa anzitutto la
devozione a quei comandamenti morali. Gli stessi cardini etici che fecero nascere
e poi sviluppare l’“autentica” e “sacra” idea di libertà che ha fondato, almeno
nei presupposti, l’odierna american way of life, quella che vuole
altruisticamente fare proseliti, evangelizzare, anche attraverso l’uso
“giustificato” della forza militare.