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martedì 10 marzo 2015

Calvino globale: la “testa rotonda” del numero uno

La tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza dominante.
J. S. Mill

Gli Stati Uniti sono un paese bizzarro, talmente strampalato che qualsiasi tentativo d’interpretarne l’indole profonda potrebbe persino risultare stucchevole. Nascono grazie all’eterogenea e costante immigrazione europea, quella fatta da uomini che spesso in Europa non trovavano più spazio per esercitare la propria ambigua idea di “libertà”: puritani, evangelisti, presbiteriani, quaccheri, mormoni, battisti e calvinisti. Questi nuovi pylgrim, costretti a fuggire dalle terre natie proprio in virtù di quell’incompatibilità d’ideali e pratiche, perlopiù religiose, portarono sulla nuova Terra Promessa anzitutto la devozione a quei comandamenti morali. Gli stessi cardini etici che fecero nascere e poi sviluppare l’“autentica” e “sacra” idea di libertà che ha fondato, almeno nei presupposti, l’odierna american way of life, quella che vuole altruisticamente fare proseliti, evangelizzare, anche attraverso l’uso “giustificato” della forza militare.

giovedì 14 novembre 2013

L'uomo di fede e i sonni pontefici


L’uomo di fede, il “credente” di ogni specie, è necessariamente un uomo dipendente (…) ogni specie di fede è, per se stessa, un’espressione di spersonalizzazione, di autoalienazione…
F. W. Nietzsche

Lo ammetto. Alcuni papi hanno esercitato sul sottoscritto, a mo’ di quella “fosforescenza del male” di baudelaireiana memoria, un fascino distratto.