I rifiuti,
specie in un’epoca ove tutto deve ridursi al seducente business del centro
commerciale, sono un affare, una prelibatezza scatologica che non può lasciare
indifferenti i rapaci appetiti dei capitani d’industria, an opportunity. Non si capisce, in tal senso, come cotanti
affaristi ed illuminati speculatori abbiano potuto lasciarsi sfuggire
un’occasione così ghiotta, a portata di mano, da cogliere al volo. Tutto quel bendiddio sprecato, in fondo,
avrebbe potuto rendere bene agli accattoni bendisposti a sporcarsi le mani col
denaro, novella carta igienica per il desueto e luterano “sterco del demonio”.
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lunedì 25 luglio 2016
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