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giovedì 25 febbraio 2016

Testa di chicco

Viviamo ormai in un mondo alla rovescia, ribaltato, irrazionale perché ormai eretto sulla totale mancanza di buon senso logico, e in questo caso anche civico. Dal primo gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova tariffa della bolletta elettrica per i clienti domestici proposta dall’Autorità per l’Energia che, di fatto, supera il sistema vigente concepito 40 anni fa basato sulla progressività. Esulta l’ex giovane comunista, ex presidente di Legambiente, ex dirigente Enel, ed ora presidente di Assoelettrica, Chicco Testa (nomen omen?).

Di fatto, il nuovo sistema di calcolo proposto da cotanti “geni della lampada”, si traduce in un “chi più consuma meno spende” (e così, secondo le stime, il “consumatore difettoso” che dissipa meno di 2.700 kwh in un anno vedrà la sua bolletta lievitare dai 20 ai 70 euro annui). Insomma, le lobby energetiche sponsorizzate dalla voce del “filosofo” Testa, ci spingono a consumare di più anche se magari non ne abbiamo bisogno, perché aumentare il consumo elettrico, alla faccia del risparmio energetico, diventa oggi conveniente (con buona pace anche delle campagne e degli spot governativi sul consumo consapevole, da ora in poi è invece preferibile tenere sempre la luce accesa e il termoconvettore al massimo). Non c’è verso, dobbiamo forzatamente adeguarci alle regole di un mercato drogato che rende conveniente ciò che sta bene ai suoi manipolatori: chi consuma poco è un reietto sociale, un paria, non fa girare l’economia, inutile fardello indegno di condividere le ricompense di chi partecipa al nuovo monopoli economico.

Grazie alla summa conquista di un benessere materiale demenziale, siamo così chiamati a consumare anche quando ne faremmo volentieri a meno, spronati dalla dea convenienza a servirci di comfort e di prestazioni di cui non sentiamo alcun bisogno e che non ci servono (magari tra un po’, con questo andazzo, ci verrà imposto per decreto di cambiare l’auto almeno una volta all’anno, tanto per compiacere anche l’amico Marchionne e il ricatto del lavoro!).
Eppure un Governo assennato e mosso da tutela verso la cosa pubblica dovrebbe invece dissuadere, oggi più che mai, l’incremento di consumi smodati. Ma l’economia che tutto comanda deve continuare a girare. Essa non ha bisogno di cittadini consapevoli, ma solo di buoni consumatori da premiare attraverso la smithiana “mano invisibile” della convenienza (è bizzarro, ma alla "mano invisibile" sembra essere rimasto solo un dito: quello democraticamente medio!).

E' l’estinzione del buon senso ad uso e consumo di Chicco Testa e di tutte le neocalviniste “teste rotonde” che sacrificano al mercato ogni logica umana, affinché possano impunemente continuare a scrivere libri in cui neutralizzare ogni principio logico. Se la prendono con la decrescita e col barbone che consuma poco e, in una progressiva iperbole giaculatoria, persino con la natura (non è né giusta né sbagliata, ma ostacola comunque l’aritmetico sviluppo dell’economia sovrana!). Per dirla con Boulding: “chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all'infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista”…oppure un chiccotesta.  

2 commenti:

Enrico Vettorato ha detto...

Il denaro non ha tutto quel valore che gli uomini gli hanno attribuito. Tutto il mio denaro è stato investito in esperimenti, permettendomi di giungere a scoperte che hanno contribuito a migliorare la vita dell'uomo. Nikola Tesla

P.S.
con uomo s’intende il genere umano, non solo la “Testa”.

Masini Marco ha detto...

Non sarà forse un caso se le "teste rotonde" di oggi sono figlie di Edison!